di Giuseppe Gagliano –
Il Regno Unito sarà il primo Paese straniero ad accedere alla piattaforma ucraina utilizzata per addestrare sistemi militari di intelligenza artificiale. L’accordo firmato a Kiev mette a disposizione di Londra parte dell’enorme patrimonio di dati raccolto dall’Ucraina durante anni di combattimenti e rafforza una cooperazione destinata a estendersi dai sistemi autonomi alla produzione missilistica.
La banca dati dei laboratori Avengers contiene circa cinque milioni di immagini annotate provenienti dal campo di battaglia, relative a carri armati, artiglieria, droni, postazioni e movimenti delle unità. Le informazioni sono state raccolte attraverso telecamere, sensori e il sistema ucraino DELTA. Il loro valore deriva soprattutto dal fatto che provengono da una guerra reale, nella quale l’avversario utilizza mimetizzazione, guerra elettronica, esche e continui cambiamenti tattici.
Per Kiev la condivisione di queste informazioni rappresenta anche un modo per trasformare l’esperienza maturata durante il conflitto in una risorsa industriale e politica. L’Ucraina dispone dei dati e delle conoscenze operative, mentre il Regno Unito può mettere a disposizione università, imprese tecnologiche, capitali e competenze nella progettazione di microprocessori e sistemi autonomi.
Londra ottiene così materiale difficilmente riproducibile attraverso esercitazioni militari. Le aziende britanniche potranno sviluppare tecnologie addestrate su scenari reali, con potenziali ricadute sui programmi di modernizzazione delle forze armate britanniche e sul mercato europeo della difesa.
Secondo il ministero della Difesa ucraino, i sistemi già impiegati analizzano ogni mese oltre centomila trasmissioni video provenienti dai droni e sarebbero in grado di identificare in tempo reale circa il 70 per cento degli obiettivi nemici. L’intelligenza artificiale permette soprattutto di ridurre il tempo necessario per passare dall’individuazione di un possibile bersaglio alla trasmissione delle informazioni alle unità operative.
La maggiore velocità introduce tuttavia nuovi rischi. Un sistema deve distinguere mezzi reali da esche, aggiornare la posizione degli obiettivi ed evitare errori nell’identificazione di civili o forze amiche. Una classificazione sbagliata, combinata con una catena decisionale sempre più rapida, può trasformarsi in pochi secondi in un errore operativo.
La cooperazione riguarderà anche l’impiego dei cavi in fibra ottica come sensori per la protezione delle installazioni militari. Vibrazioni, movimenti di veicoli e altre anomalie possono essere analizzati attraverso algoritmi, trasformando le infrastrutture di comunicazione in reti di sorveglianza. Un altro settore riguarda microprocessori a basso consumo destinati a droni e sistemi autonomi capaci di elaborare direttamente a bordo le informazioni.
Questa capacità è particolarmente importante in presenza della guerra elettronica. Un drone che può riconoscere autonomamente ostacoli e possibili bersagli dipende meno dalle comunicazioni con l’operatore e risulta quindi più resistente ai disturbi. Allo stesso tempo aumenta il problema del controllo umano sulle decisioni prese dai sistemi autonomi.
La cooperazione britannica potrebbe estendersi anche alla produzione missilistica in Ucraina. Londra ha autorizzato MBDA a condividere informazioni riservate relative a componenti britannici del missile da crociera SCALP con l’obiettivo di favorire la realizzazione di capacità produttive sul territorio ucraino. Una produzione locale potrebbe ridurre i tempi di consegna e facilitare manutenzione e modifiche, ma renderebbe gli stabilimenti coinvolti obiettivi prioritari per gli attacchi russi.
L’intesa assume quindi anche una dimensione economica. Le imprese capaci di integrare dati raccolti in combattimento, intelligenza artificiale, sistemi autonomi e produzione di armamenti potranno acquisire un vantaggio nei programmi europei di riarmo. L’Ucraina potrebbe diventare un importante centro di sperimentazione e produzione, mentre il Regno Unito fornirebbe capitali, tecnologie avanzate e accesso ai mercati occidentali.
L’accordo consolida infine una relazione militare destinata a proseguire anche dopo un eventuale cessate il fuoco. Banche dati condivise, ricerca sull’intelligenza artificiale e produzione congiunta di armamenti creano legami industriali difficili da sciogliere rapidamente. La guerra in Ucraina sta così mostrando come la superiorità militare non dipenda più soltanto dalla quantità delle armi disponibili, ma anche dalla capacità di raccogliere dati, elaborarli rapidamente e trasformarli in decisioni operative.




