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Per sostenere l’ucraina nella protezione delle infrastrutture digitali, in una guerra che non si combatte solo in trincea, un anno fa è stata istituita una conferenza di donatori formata da Estonia, Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svezia, Ucraina, Regno Unito e Stati Uniti, la quale è stata in grado di raccogliere 200 milioni di euro. Si tratta del “Meccanismo di Tallinn”, il cui scopo è quello di contribuire alla capacità di resilienza digitale dell’Ucraina, ed è anche grazie a tale operazione che in mille giorni di guerra l’impianto informatico del paese è rimasto in piedi nonostante la molteplicità di attacchi.

Il sostegno economico dei donatori ha permesso e continuerà a permettere all’Ucraina di contrastare le minacce informatiche, ma anche di recente hacker russi hanno preso di mira il sistema dei registri statali ucraini. La somma messa insieme dal Meccanismo di Tallinn permette di supportare l’attuale necessità critica di terminali di comunicazione satellitare in Ucraina, ma anche l’acquisto e l’aggiornamento di hardware e software di prima linea volti a prevenire le attività informatiche dannose.

Oggi i rappresentanti del pubblico e del privato dei paesi donatori si sono incontrati per garantire la continuità, anche a lungo termine, dell’assistenza al cyberspazio ucraino, vista la necessità di Kiev di proteggere le proprie infrastrutture civili contro gli attacchi informatici da parte della Russia.

Unione Europea e Nato sono osservatori non membri di tale Meccanismo.