Ucraina. Mosca, ‘La fine della guerra in Ucraina è vicina’. Apertura a incontro Putin-Zelensky

di Enrico Oliari

Il Cremlino sostiene che il processo negoziale sull’Ucraina starebbe entrando in una fase decisiva. Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha dichiarato che “il lavoro fin qui svolto nel processo di pace fa pensare che la fine sia davvero vicina”, pur precisando che al momento Mosca non intende fornire ulteriori dettagli sull’evoluzione dei colloqui.
Peskov ha inoltre affermato che la Russia “accoglierebbe con favore la continuazione degli sforzi di mediazione da parte degli Stati Uniti”, lasciando intendere che Washington continui a essere considerato un interlocutore utile nel quadro diplomatico. Allo stesso tempo il portavoce del Cremlino ha chiarito che “il cessate-il-fuoco umanitario è terminato e l’operazione militare speciale continua”, confermando quindi la prosecuzione delle operazioni militari russe in Ucraina.
Da Mosca sono arrivate anche nuove critiche contro l’Unione Europea. Il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko ha accusato Bruxelles di voler “prolungare il più possibile il conflitto” e ha sostenuto che questa posizione “esclude l’Unione Europea come mediatore per il raggiungimento della pace”.
Sul piano politico-diplomatico il Cremlino ha aperto alla possibilità di un futuro incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo Peskov, un vertice potrebbe svolgersi anche fuori dalla Russia, ma soltanto nel caso in cui servisse a “finalizzare il processo di pace” e a sancire formalmente la conclusione del conflitto.
“Il presidente ha affermato di essere pronto a incontrare Zelensky a Mosca in qualsiasi momento”, ha ricordato il portavoce, aggiungendo però che “c’è ancora molto lavoro da fare per finalizzare tutto e chiudere il capitolo”.