di Guido Keller –
Un nuovo episodio di tensione nel Mar Nero viene segnalato da fonti sia ucraine sia russe. Il blogger ucraino Serhii Sternenko ha diffuso immagini che mostrerebbero un attacco condotto con motoscafi senza equipaggio contro una nave mercantile rissa a circa 160 chilometri dalla Crimea.
Secondo Sternenko, i droni marini del Servizio di Sicurezza ucraino (SBU), noti come “Sea Baby”, avrebbero colpito la petroliera Dashan, parte della cosiddetta “flotta ombra” russa. L’imbarcazione, che batte bandiera delle Isole Comore, era diretta al terminal portuale di Novorossijsk, nel sud della Russia.
Lo stesso Sternenko sostiene che l’operazione sia stata condotta congiuntamente dal SBU e dalla Marina ucraina. Al momento, non sono arrivate conferme ufficiali da parte del governo ucraino.
Anche il canale Telegram filorusso Rybar ha riportato l’accaduto, affermando che la petroliera avrebbe subito “danni significativi” in seguito all’esplosione. Le informazioni fornite non possono essere verificate in modo indipendente.
Se confermato, si tratterebbe del quarto attacco contro una nave civile russa nel Mar Nero imputato alle forze ucraine nell’arco di un mese, secondo quanto diffuso dai media russi. Kiev, da parte sua, ha più volte ribadito di considerare legittimi gli attacchi contro infrastrutture e mezzi che ritiene collegati allo sforzo bellico russo.
Il nuovo episodio contribuisce ad aumentare ulteriormente la tensione in un’area già teatro di numerosi scontri e operazioni militari indirette dall’inizio della guerra.




