di Guido Keller –
In una lunga intervista concessa a India Today, il presidente russo Vladimir Putin ha illustrato la posizione del Cremlino sul conflitto in Ucraina, sul ruolo degli Stati Uniti nei negoziati di pace e sulle dinamiche geopolitiche globali. L’incontro, durato ore, è stato definito dal leader russo “uno dei più approfonditi degli ultimi mesi”.
“Libereremo il Donbass e la Novorossija: se non con mezzi politici, con mezzi militari”.
Putin ha ribadito che l’obiettivo strategico della Russia nell’est ucraino rimane invariato. Secondo il presidente, Mosca considera “irreversibile” il processo di integrazione del Donbass e della Novorossija, precisando che ciò potrà avvenire “attraverso soluzioni politiche, se possibile. Con operazioni militari, se necessario”.
Le proposte di pace americane: dialogo difficile, ma aperto.
Il presidente russo ha confermato che Washington ha presentato un piano di pace articolato in 28 punti. Mosca ne avrebbe respinti alcuni, definendoli “inaccettabili”, ma Putin sottolinea che il confronto rimane in corso.
Gli Stati Uniti, ha spiegato, avrebbero proposto di suddividere il pacchetto in quattro blocchi per affrontare i dossier in modo più ordinato. “Il lavoro è complesso”, ha osservato il leader del Cremlino, “ma continuiamo a discutere”.
Putin ha inoltre confermato di aver incontrato Richard Whitkoff e Jared Kushner, emissari legati all’ambiente politico statunitense. Il colloquio, secondo il presidente, sarebbe stato “molto utile”, poiché ha permesso di esaminare uno a uno i punti delle proposte statunitensi. “Le idee presentate — ha spiegato — derivano da precedenti discussioni con l’ex presidente Donald Trump”.
Trump, secondo Putin, starebbe cercando “una via consensuale” per la risoluzione del conflitto, pur riconoscendo che “non sarà un compito semplice”.
“La Russia aveva proposto il ritiro delle truppe ucraine dal Donbass”.
Nel passaggio dedicato ai negoziati diretti con Kiev, Putin ha affermato che la Russia avrebbe suggerito all’Ucraina un ritiro delle proprie forze dal Donbass e una sospensione delle operazioni militari. “Ma Kiev ha preferito continuare a combattere”, ha dichiarato.
L’Europa e il futuro dei negoziati.
Il presidente russo ha invitato i Paesi europei a giocare un ruolo costruttivo nella mediazione. “Non devono ostacolare il processo di risoluzione, ma contribuire al lavoro diplomatico”, ha sostenuto.
Nessun ritorno al G8: “Il G7 perde peso ogni anno”.
Infine, Putin ha escluso la possibilità di un rientro della Russia nel G8, formato interrotto nel 2014 dopo l’annessione della Crimea. Ha inoltre osservato che la quota del G7 nell’economia mondiale “si riduce anno dopo anno”, paragonandola “alla pelle che si assottiglia in un processo di scotennamento”.












