Ucraina. Putin, ‘Kiev non nella Nato, ma nessun problema per l’adesione all’Ue’

di Guido Keller

Il presidente russo Vladimir Putin si è incontrato a Pechino con il premier slovacco Robert Fico, al quale ha spiegato che “la Russia non intende attaccare nessuno”. Il riferimento è stato alla retorica allarmistica europea adottata per giustificare il sostanziale aumento delle spese militari, dalla Nato al progetto RearmEu di Ursula von der Leyen, ma il capo del Cremlino ha fatto notare che tali uscite rappresentano “una provocazione o un segno di incompetenza”.
Al leader slovacco, il quale spera di non tagliare i rapporti con la Russia per via dell’approvvigionamento energetico, Putin ha ribadito il motivo principale alla base della cosiddetta “Operazione speciale”, ovvero l’ingresso dell’Ucraina nella Nato, definendolo “inaccettabile”. “L’Ucraina – ha spiegato – ha pieno diritto di stabilire autonomamente come garantire la propria sicurezza, ma questo non può avvenire a scapito della sicurezza di altri”. “Non si tratta quindi di un nostro atteggiamento aggressivo – ha insistito -, bensì di un comportamento aggressivo da parte opposta. E non abbiamo altri obiettivi se non difendere i nostri interessi e tutelare la nostra sicurezza”.
Nulla in contrario invece sull’adesione dell’Ucraina all’Ue.
Nonostante Donald Trump abbia affermato sul suo social Truth che “Putin mi ha deluso”, il presidente russo ha applaudito al miglioramento delle relazioni con gli Usa, dal momento che “hanno iniziato ad ascoltare la Russia: il vertice in Alaska lo ha dimostrato. Speriamo che il dialogo costruttivo tra Mosca e Washington continui”. Si è poi detto disponibile a collaborare con gli Usa e con l’Ucraina alla centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Putin ha esposto inoltre la sua versione circa il mancato rispetto del cessate-il-fuoco energetico sostenendo che “Mosca ha sopportato a lungo senza rispondere agli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche, poi ha iniziato a rispondere seriamente”. Ha aggiunto che “per far rispettare il cessate-il-fuoco energetico i paesi dell’Europa orientale devono chiudere le forniture di gas e petrolio all’Ucraina”.