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Intervenendo al vertice Sco di Tianjin, il presidente russo Vladimir Putin ha parlato della crisi ucraina ribadendo le posizioni della Russia: “Riguardo alla crisi ucraina – ha affermato – voglio ricordare che essa non è nata a seguito dell’attacco della Russia all’Ucraina, ma a causa del colpo di stato in Ucraina, che è stato sostenuto e provocato dall’Occidente. E poi dai tentativi, con l’uso delle forze armate, di sopprimere la resistenza di quelle regioni dell’Ucraina e di quelle persone in Ucraina che non hanno accettato né sostenuto questo colpo di stato”. “La seconda causa della crisi – ha continuato – risiede nei continui tentativi dell’Occidente di trascinare l’Ucraina nella Nato, cosa che, come abbiamo sottolineato e detto più volte e per molti anni, rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza della Russia”.
Putin ha comunque detto di sperare che “le intese” raggiunte in Alaska aprano la strada alla pace in Ucraina.
Il presidente russo ha avuto colloqui privati con il collega cinese Xi Jinping e il primo ministro indiano Narendra Modi.












