di Guido Keller –
Dichiarazioni contraddittorie, direttamente collegate all’andamento dei negoziati di pace, arrivano dall’Ucraina e alimentano l’incertezza sul prossimo calendario politico del Paese.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, in linea con indiscrezioni già diffuse da altre testate, Kiev avrebbe iniziato a pianificare elezioni presidenziali e un possibile referendum. Un passo che, secondo le stesse fonti, indicherebbe la preparazione alla firma di eventuali accordi. L’amministrazione Trump, sempre stando alle ricostruzioni giornalistiche, avrebbe chiesto che entrambe le consultazioni si tengano entro il 15 maggio, pena il rischio di perdere le garanzie di sicurezza statunitensi. Nello stesso contesto si parla della possibilità che il presidente Volodymyr Zelensky annunci le elezioni già il 24 febbraio.
La richiesta di elezioni, a mandato del presidente e del Parlamento concluso da tempo, arriva direttamente dal Cremlino.
Di segno opposto, invece, le informazioni pubblicate dall’edizione ucraina di RBC, che cita fonti vicine all’entourage presidenziale. Secondo queste ricostruzioni, non sarebbe previsto alcun annuncio su elezioni o referendum finché la situazione sul fronte della sicurezza non offrirà condizioni adeguate.
Il contrasto tra le due versioni riflette l’incertezza che circonda la fase attuale dei negoziati e le scelte politiche di Kiev. I prossimi sviluppi chiariranno se si tratta di un cambio di strategia in preparazione a possibili accordi oppure di indiscrezioni premature non confermate dalle autorità ucraine.




