Ucraina. Trump schiera i sottomarini nucleari, Putin consegna gli Oreshnik

di Enrico Oliari

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha comunicato oggi, di intesa con il collega russo Vladimir Putin, che è stato rifiutato l’ultimatum di Donald Trump di 10 giorni per il cessate-il-fuoco In Ucraina. “Se Trump vuole davvero la pace in Ucraina, deve partecipare alla risoluzione, non porre ultimatum”, ha dichiarato Lukashenko, aggiungendo che “nessuno riuscirà a costringere una potenza nucleare a soddisfare le proprie richieste”.
Da canto suo Putin ha affermato di “valutare positivamente nel complesso i negoziati a Istanbul, e tutte le delusioni derivano da aspettative eccessive. La reazione dell’Ucraina alla creazione di gruppi di negoziazione online è invece cosa positiva”, ma “le condizioni di regolamentazione in Ucraina, formulate a giugno 2024”, ovvero gli obiettivi della cosiddetta “Operazione speciale”, “rimangono le stesse”.
Sostanzialmente si tratta della neutralità dell’Ucraina, cioè della non adesione alla Nato, dell’annessione delle quattro regioni del Donbass, della riduzione dell’apparato militare ucraino e del riconoscimento della Crimea come regione russa.
A seguito del battibecco di Donald Trump con il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Sergei Medvedev, il presidente Usa ha “ordinato che due sottomarini nucleari vengano posizionati nelle aree opportune, nel caso in cui queste affermazioni folli e incendiarie siano qualcosa di più che semplici parole”. Nella bagarre dialettica tra i due, Medvedev aveva ricordato a Trump la “Mano morta”, cioè la capacità della Russia di rispondere in modo automatizzato a un attacco nucleare nel momento in cui venisse annientata la catena di comando.
Putin ha invece annunciato alla tv di Stato la produzione in serie del missile Oreshnik, e ha reso noto che il primo esemplare è stato consegnato all’esercito dislocato a Valaam, nella Russia nordoccidentale. Un prototipo era stato sparato nel novembre 2024 contro obiettivi militari ucraini, nella fattispecie una fabbrica di armi, a Dnipropetrovsk in risposta all’assegnazione da parte degli Usa dei missili Atacms, in grado di colpire la Russia.
L’Oreshnik è un missile ipersonico di media gittata (5.500 km), in grado di volare a Mach 10, cioè a quasi 13mila km l’ora, trasportando più testate convenzionali o nucleari che si separano prima dell’impatto. Tali caratteristiche gli consentono di eludere le difese avversarie.