di Mariarita Cupersito –
La Commissione europea ha annunciato che sono più di cento le imprese che hanno sottoscritto il patto Ue sull’Intelligenza Artificiale. tra le firmatarie figurano multinazionali e piccole e medie imprese europee di vari settori come l’aeronautica, l’informatica, le banche, le telecomunicazioni e l’assistenza sanitaria.
Il patto disciplina gli impegni volontari dell’industria circa l’applicazione dei principi dell’AI Act, la legge europea sull’Intelligenza Artificiale, prima della sua entrata in vigore e irrobustisce l’impegno tra l’Ufficio dell’Unione europea per l’AI e i portatori di interessi pertinenti, tra cui non solo l’industria ma anche il mondo accademico e la società civile.
Il patto esorta le imprese partecipanti a impegnarsi per almeno tre basilari azioni: la strategia di governance dell’Intelligenza artificiale per promuovere l’adozione della tecnologia nell’organizzazione e rendere possibile la futura conformità alla legge sull’AI; la mappatura dei sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio; la promozione dell’alfabetizzazione e della consapevolezza in materia tra il personale addetto, assicurando uno sviluppo etico e responsabile. Oltre la metà delle imprese firmatarie si sono inoltre impegnate a farsi carico di ulteriori garanzie, come quella della sorveglianza umana, il contenimento dei rischi e la catalogazione trasparente di determinati contenuti generati dall’Intelligenza artificiale.
L’efficacia della nuova normativa sarà cadenzata in base al livello di rischio della tipologia di AI implementata nei processi aziendali.
Le prime limitazioni normative saranno operative a partire dal 2 febbraio 2025, mentre le disposizioni relative ai sistemi di AI di utilizzo comune verranno applicate dal 2 agosto 2025. Gli altri provvedimenti inclusi nell’AI Act saranno efficaci a partire dal 2 agosto 2026.




