Ue. Bilancio 2023: il Parlamenro europeo chiede fondi per affrontare l’impatto della guerra in Ucraina

di Maurizio Molinari * –

Il bilancio UE del 2023 dovrebbe finanziare la ripresa economica, la salute, la gioventù e l’azione per il clima, e fronteggiare le conseguenze l’impatto dell’invasione dell’Ucraina.

In una risoluzione adottata oggi, che presenta le richieste dei deputati per il bilancio UE 2023, gli eurodeputati chiedono un “bilancio orientato al futuro che risponda alle priorità politiche dell’Unione, costruendo un’Unione della salute più forte, assicurando il successo delle transizioni verde e digitale, favorendo una ripresa equa, inclusiva, sostenibile e resiliente, compreso un maggiore sostegno alle piccole e medie imprese (PMI)”.
In aggiunta, nel testo si afferma che il bilancio dovrebbe promuovere lo Stato di diritto, i valori UE e i diritti fondamentali, oltre a contribuire alla creazione di maggiori opportunità per tutti, in particolare per i giovani, garantendo un’Europa più forte per i suoi cittadini e nel mondo.
Il testo non legislativo è stato adottato con 463 voti favorevoli, 71 contrari e 97 astensioni.

Rilanciare l’economia UE e i programmi sanitari, e sostenere i giovani.
Gli eurodeputati sostengono che, nonostante i segnali incoraggianti che fanno sperare in un’ulteriore crescita nel 2022, “l’incertezza delle prospettive economiche, alla luce di fattori quali le perturbazioni nella catena di approvvigionamento, gli elevati prezzi dell’energia, l’aumento dell’inflazione e il perdurare della pandemia di COVID-19, nonché le conseguenze dell’invasione dell’Ucraina permane”. Pertanto, il bilancio UE per il 2023 “svolgerà un ruolo importante nel rafforzamento dell’economia dell’Unione”.
Inoltre, la crisi COVID-19 “ha esercitato pressioni senza precedenti sui sistemi sanitari pubblici e ha aggravato i problemi esistenti”, causando anche “gravi ripercussioni negative sui giovani, sulle loro prospettive occupazionali, sulle loro condizioni di lavoro e sulla loro salute mentale”.
Gli eurodeputati accolgono con favore la priorità attribuita al rafforzamento della politica sanitaria dell’Unione, ma chiedono risorse aggiuntive per i “giovani, sfruttando lo slancio dell’Anno europeo della gioventù 2022 con azioni e politiche concrete”.

Garantire il successo delle transizioni verde e digitale.
L’attuazione del Green Deal europeo e il conseguimento degli obiettivi di neutralità climatica dell’Unione entro il 2050 e di inquinamento zero “richiederanno notevoli investimenti pubblici e privati al fine di colmare la carenza di investimenti nella transizione verde individuata dalla Commissione e conseguire gli obiettivi vincolanti dell’accordo di Parigi”. Inoltre, in considerazione del fatto “che il costo dell’inazione sarebbe molto più elevato” è necessario “fornire risorse ambiziose per i programmi a sostegno dell’azione per il clima e la biodiversità e la protezione dell’ambiente.”

Promuovere Stato di diritto, valori UE, diritti fondamentali e la loro applicazione.
Per garantire il corretto utilizzo dei fondi UE e la tutela degli interessi finanziari dell’Unione, il meccanismo di condizionalità dello Stato di diritto dovrebbe essere applicato “immediatamente e integralmente”. Preoccupati per il “deterioramento dello Stato di diritto, della democrazia e dei diritti fondamentali (…) in alcuni Stati membri”, i deputati sostengono un “livello ambizioso di risorse” per il “programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori” e “finanziamenti sufficienti per il programma Giustizia”.

Invasione dell’Ucraina.
Il Parlamento europeo condanna “l’invasione illegale, non provocata e ingiustificata dell’Ucraina” da parte della Russia ed esorta l’Unione a “garantire finanziamenti consistenti per far fronte alle conseguenze geopolitiche dell’attuale crisi, in particolare per il sostegno all’accoglienza dei rifugiati”. Infine, la Commissione e i Paesi UE dovrebbero “mobilitare tutte le risorse finanziarie disponibili per sostenere l’Ucraina”.

Il relatore Nicolae Ştefănuță (RENEW, RO): “La guerra in Ucraina ha cambiato le prospettive attuali, dall’ultimo anno di pandemia al primo anno di guerra. Il bilancio dell’UE è vincolato dal quadro finanziario settennale che ne fissa i limiti. Questo dovrebbe essere rivisto in modo da avere programmi UE robusti. L’UE deve proporre un sostegno finanziario ambizioso per aiutare gli Stati membri e i paesi che ospitano i rifugiati; per alleviare le conseguenze della guerra su energia, agricoltura, economia e sicurezza. Questo sarà il mio ruolo, assicurarmi che l’UE aiuti i cittadini e gli Stati membri che ne hanno più bisogno”.

La Commissione dovrebbe presentare la proposta per il bilancio UE 2023 nel giugno 2022, che dovrà essere concordata da Consiglio e Parlamento entro la fine di quest’anno.

Gli orientamenti generali per l’elaborazione del bilancio sono contenuti in questo primo documento redatto dal Parlamento durante la procedura annuale di bilancio. Questi definiscono le basi della proposta di bilancio da parte della Commissione. Oltre il 90% del bilancio UE è destinato a cittadini, regioni, città, agricoltori e imprese.

* Responsabile Media del Parlamento europeo in Italia.