
di Giuseppe Gagliano –
L’Unione Europea accelera l’integrazione dell’Ucraina nella propria industria della difesa con un nuovo partenariato destinato a rafforzare la produzione congiunta di sistemi militari. Bruxelles ha annunciato un ulteriore miliardo di euro per l’acquisto di velivoli senza pilota, nell’ambito del prestito europeo da 90 miliardi di euro destinato a Kiev, oltre a un programma da 10 miliardi per sostenere la produzione di droni, missili e aerei da combattimento. Nel 2026 l’Ucraina potrà beneficiare complessivamente di fino a 45 miliardi di euro tra sostegno al bilancio statale e sviluppo dell’industria militare.
L’accordo punta a creare una filiera produttiva comune tra imprese europee e ucraine, con programmi condivisi di ricerca, trasferimento tecnologico e produzione di velivoli senza pilota e sistemi di difesa. L’esperienza maturata dall’Ucraina sul campo di battaglia sarà affiancata alla capacità industriale e finanziaria dell’Unione europea, con parte delle attività produttive che potrebbe essere trasferita all’interno dei Paesi membri per ridurre l’esposizione agli attacchi russi.
Tra gli obiettivi figurano anche lo sviluppo di sistemi di difesa aerea a costi più contenuti e, entro il 2028, la produzione congiunta di missili antibalistici. Bruxelles punta così a rafforzare nel lungo periodo le capacità difensive europee, facendo dell’Ucraina un partner stabile anche sul piano industriale.
Sul fronte economico, i nuovi finanziamenti intendono sostenere gli investimenti delle aziende del settore, favorendo l’ampliamento degli impianti produttivi, la ricerca e l’innovazione. Le imprese ucraine saranno inoltre coinvolte nei programmi finanziati dal Fondo europeo per la difesa e dal Programma europeo per l’industria della difesa, ampliando la cooperazione con le aziende dei Paesi membri.
L’intesa assume anche un rilevante significato politico. L’integrazione dell’Ucraina nelle filiere della difesa europea precede infatti quella istituzionale, rafforzando i legami economici, tecnologici e strategici tra Kiev e l’Unione europea. Una scelta che conferma la volontà di Bruxelles di consolidare nel lungo periodo il sostegno all’Ucraina e di rafforzare la capacità produttiva del comparto della difesa europeo in un contesto di persistente tensione con la Russia.











