di Luisa Santoro –

Il primo gennaio prossimo Cipro assumerà la presidenza del Consiglio europeo per il primo semestre 2026, raccogliendo il testimone dalla Danimarca.

Le principali priorità programmatiche proposte da Nicosia, per “Un’Unione autonoma. Aperta al mondo”, sono state presentate il 21 dicembre scorso dal presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, che ne ha sottolineato i cinque pilastri fondamentali: sicurezza e difesa, per un’Ue “stabile, forte e sicura”; apertura commerciale e interconnessione con i partner meridionali, transatlantici e del Golfo, in un’ottica di allargamento geostrategico; difesa dei valori democratici e dei diritti umani; un bilancio pluriennale-QFP dell’Unione “forte, ambizioso ed equilibrato” che assicuri autonomia; e competitività, per un’economia europea solida, in cui piccole e medie imprese possano prosperare e ogni investimento contribuire a raggiungere gli obiettivi strategici dell’Unione Europea.

Maggiori dettagli sono riportati nel documento programmatico formale specificamente predisposto in vista della presidenza cipriota e includono: sicurezza regionale, coerentemente con il Libro Bianco sul Futuro della Difesa Europea; navigazione libera e sicura nel Mediterraneo, attraverso un Nuovo Patto, in linea con la Strategia di Sicurezza Marittima dell’Ue e in sinergia con partner quali Balcani occidentali e Africa; partnership più strutturate con Vietnam, Indonesia, Filippine e Sud-est Asiatico; sicurezza idrica, secondo la specifica Strategia Europea già in essere; gestione dei fenomeni migratori; sostegno all’Ucraina; resilienza e protezione delle infrastrutture critiche; transizione verde ed efficienza energetica; politiche commerciali aperte, forti e sostenibili, realizzate attraverso l’espansione della rete di accordi; e, infine, spazio, a cui viene dedicata un’apposita sezione in cui si confermano gli indirizzi già adottati dalle gestioni precedenti del Consiglio. Nicosia intende garantire priorità all’avanzamento dei negoziati per la componente spaziale del Fondo europeo per la Competitività, nel quadro del QFP 2028-2034, adoperandosi per assicurare gli investimenti necessari alle principali capacità e risorse spaziali dell’Unione, tra cui i programmi Copernicus (osservazione della Terra), Galileo/EGNOS (navigazione e posizionamento di precisione) e GOVSATCOM (telecomunicazioni satellitari), nonché l’infrastruttura strategica europea di comunicazione quantistica EuroQCI e la costellazione di satelliti IRIS².