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Per affrontare le problematiche migratorie causate dall’afflusso massiccio di persone in fuga dall’Ucraina dopo l’avvio della guerra di aggressione da parte della Russia, l’UE ha adattato gradualmente le norme della politica di coesione adottando misure dell’azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa (CARE). CARE ha introdotto una maggiore flessibilità, liquidità e semplificazione per agevolare il finanziamento di progetti correlati da parte degli Stati membri. Non ha tuttavia assegnato nuovi finanziamenti.
L’obiettivo dell’audit della Corte era valutare l’uso da parte degli Stati membri di CARE e dei fondi disponibili nell’ambito della politica di coesione, e rispondere alle esigenze dei rifugiati provenienti dall’Ucraina. L’audit ha riguardato il periodo tra il 24 febbraio 2022 (inizio della guerra in Ucraina) e la fine del 2023, periodo in cui sono state effettuate visite di audit in Bulgaria, Germania, Italia e Polonia. Le risultanze dell’audit dovrebbero contribuire al dibattito sull’efficacia del sostegno e dell’integrazione dei cittadini di paesi non-UE che si trovano all’interno dell’UE, nonché sul potenziale ruolo della politica di coesione in tale processo.












