di Angelo Gambella –

Oggi e domani riunione dei capi di stato e governo sulle nomine europee.

A leggere i report da Bruxelles, il ceco Fiala, conservatore come Meloni, si sarebbe detto favorevole alle nomine proposte dal trio PPE Socialisti e Liberali.

Orban e Pellegrini (Ungheria e Slovacchia) potrebbero invece opporsi.

Incerta la posizione italiana che potrebbe andare da un sostegno a VdL e Metsola ad una opposizione a Costa e Kallas per bloccare le nomine del socialista e della libera. Oppure l’Italia potrebbe astenersi.

Weber (PPE) intanto apre (ovviamente) all’Italia di Meloni e Tajani “paese del G7 e leader in Europa” per il processo di nomine europee mentre Iratxe (Socialisti) e i Liberali si pongono ancora di traverso contro “l’estrema destra” difendendo l’accordo preventivo a tre con il PPE.

Tajani tra l’altro ha detto che una apertura ai Verdi chiuderebbe le porte alla rielezione della stessa VdL.

I cechi di Babis (ANO) fuoriusciti dai liberali si muovono per creare un gruppo alternativo come si stanno muovendo gli slovacchi di Smer e il M5S di Conte.

Intanto se FdI e PiS non riusciranno a risolvere le loro questioni in senso al conservatori ECR non è escluso che a guadagnarci siano ID di RN e Lega che potrebbe includere i polacchi ma anche gli ungheresi di Orban.

Gli alleati di governo democristiani di Orban che avevano un deputato nei Popolari hanno abbandonato il PPE.