di Giuseppe Gagliano –
I negoziati tra l’Unione Europea e la Cina sulle importazioni di veicoli elettrici sembrano rimanere in una situazione di stallo. Valdis Dombrovskis, commissario europeo per il Commercio, e Wang Wentao, ministro cinese del Commercio, non sono riusciti a raggiungere un accordo per risolvere la crescente controversia, che vede pesanti dazi sulle auto di importazione cinesi. Tuttavia entrambe le parti hanno concordato di proseguire i negoziati e di esaminare gli impegni relativi ai prezzi, nella speranza di trovare una soluzione reciprocamente accettabile.
La Commissione europea ha descritto gli scambi come “franchi e costruttivi”, segnalando che, sebbene i progressi siano lenti, c’è la volontà da entrambe le parti di raggiungere un compromesso, soprattutto in materia di politica commerciale e di sostegno all’industria automobilistica.
Questo contenzioso si inserisce in un contesto di crescenti tensioni tra l’Ue e la Cina, in particolare sulle sovvenzioni ai veicoli elettrici cinesi percepite come una concorrenza sleale per i produttori europei.
Le auto elettriche cinesi sono oggi vendute in patria a meno della metà di quelle prodotte nell’Unione Europea.












