di Mariarita Cupersito –
“La rapidità con cui il mondo è cambiato ci pone davanti a due sole strade: i Paesi dell’Unione europea possono guidare insieme il cambiamento o affrontare da soli il proprio declino. Il rassicurante rifugio di una terza via, ambigua e intermedia, non esiste più”. A dichiararlo è la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola nel corso del suo intervento di oggi, mercoledì 26 agosto, al Meeting di Rimini durante l’incontro dal titolo “Europa. Custodire le Radici. Accelerare il futuro”.
“La guerra in Ucraina, l’intelligenza artificiale, le alluvioni, gli incendi, la competitività, la reindustrializzazione, l’energia, l’immigrazione, la sicurezza, il costo della vita: dobbiamo affrontare tutte queste sfide e non ce n’è una che un singolo Stato membro possa gestire meglio da solo”, ha proseguito.
“L’Europa è il laboratorio del futuro, la casa dell’ambizione, delle opportunità e della trasformazione, ma dobbiamo riconoscere che il tempo per agire è adesso. Dobbiamo capire che solo uniti possiamo procedere. O andiamo avanti insieme, oppure non andremo da nessuna parte”.
In tema di intelligenza artificiale e nuove tecnologie, la Presidente del Parlamento Ue ha dichiarato che “un continente più competitivo e più connesso è l’unico modo per consentire all’Europa di restare protagonista della rivoluzione tecnologica che ha trasformato ogni aspetto della nostra vita”. L’Europa non deve però essere “una semplice spettatrice nella corsa globale all’intelligenza artificiale”, bensì “svolgere il proprio ruolo in un’ottica né americana né cinese”.
Per quel che concerne l’immigrazione, Metsola ha affermato che: “al Parlamento europeo stiamo costruendo un sistema che funzioni davvero: giusto e umano, ma anche fermo ed efficiente”, che sia orientato a “proteggere le frontiere, combattere le reti criminali dei trafficanti che sfruttano i più vulnerabili”, permettendo “di destinare le risorse a chi ne ha realmente bisogno”.
“L’Europa non è soltanto un insieme di istituzioni, regole e procedure. È, prima di tutto, una comunità di valori. I padri fondatori ebbero il coraggio di mettere da parte rivalità secolari, di riconoscersi come fratelli e sorelle e di costruire insieme un futuro di pace e prosperità condivisa. Oggi tocca a noi dimostrare lo stesso coraggio: non avere paura delle nostre radici, ma trasformarle in qualcosa di nuovo. Un’Europa moderna perché consapevole della propria storia. E, soprattutto, un’Europa che sappia rimettere al centro ciò che viene prima di qualsiasi istituzione, di qualsiasi mercato e di qualsiasi confine: l’essere umano”, ha concluso.
Presente all’incontro anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Credo che abbia svolto in maniera straordinaria il suo lavoro e continuerà a farlo, e sono convinto che sarà ancora sino alla fine della legislatura Presidente del Parlamento europeo, perché raccoglie consenso fra tutte le forze politiche”, ha affermato, elogiando la Metsola. “Se fossi ancora parlamentare europeo, la voterei di nuovo”.




