Ue. Vertici europei alla Conferenza degli ambasciatori, ‘Il vecchio ordine mondiale non tornerà’

di Mariarita Cupersito

“L’Europa non può più essere custode del vecchio ordine mondiale, di un mondo che se n’è andato e non tornerà. Difenderemo sempre e sosterremo il sistema basato sulle regole che abbiamo contribuito a costruire con i nostri alleati, ma non possiamo più fare affidamento su di esso come unico modo per difendere i nostri interessi”.
A dichiararlo è la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in occasione della Conferenza annuale degli ambasciatori dell’Ue.
All’evento, che si articolerà in cinque giornate, non parteciperanno i rappresentanti europei nei Paesi del Golfo e del Medio Oriente, impossibilitati a viaggiare.
Tra le priorità individuate da von der Leyen figurano la nuova Strategia di sicurezza europea, i rapporti commerciali con i Paesi terzi e una diplomazia capace di produrre risultati concreti per i cittadini europei.
“Abbiamo bisogno di uno sguardo chiaro e rigoroso sulla nostra politica estera nel mondo di oggi, sia in relazione a come è progettata sia a come viene attuata. Abbiamo urgente bisogno di riflettere se la nostra dottrina, le nostre istituzioni e il nostro processo decisionale, tutti progettati in un mondo post-bellico caratterizzato da stabilità e multilateralismo, abbiano mantenuto il passo con la velocità del cambiamento che ci circonda.
Dobbiamo chiederci se il sistema che abbiamo costruito, con tutti i suoi tentativi benintenzionati di consenso e compromesso, sia più un aiuto o un ostacolo alla nostra credibilità come attore geopolitico. So che questo è un messaggio netto e una conversazione difficile da affrontare. Ma so anche che molti di voi hanno avvertito questa tensione nel vostro lavoro quotidiano”, ha evidenziato la presidente della Commissione.
“L’obiettivo è renderci più resilienti, più sovrani e più forti, dalla difesa all’energia, dalle materie prime critiche alle tecnologie strategiche. Il vostro lavoro per ridurre i rischi e diversificare le nostre partnership nel mondo è prezioso in questo senso.
Questo è ciò che significa indipendenza nel mondo di oggi: non dipendere da un unico fornitore per asset vitali, dall’energia alla difesa, dai semiconduttori ai vaccini, dalle tecnologie pulite alle materie prime. Per questo abbiamo bisogno di rafforzare le connessioni con partner affidabili e di fiducia.
Dagli accordi commerciali alle partnership in ambito di sicurezza che avete contribuito a negoziare, tutto questo sta già facendo una reale differenza”, ha concluso.
L’Alta rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha posto l’accento sul segno dei tempi che l’Europa e il mondo stanno vivendo: un periodo in cui “le premesse che hanno guidato i rapporti globali per decenni non possono più essere date per scontate”.
Anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha richiamato l’attenzione sulla delicata fase che sta attraversando l’Unione europea.
“Non dobbiamo sottovalutare la gravità della situazione, quanto saranno cruciali i nostri prossimi passi o quale ruolo dovrà svolgere l’Europa. L’Ue non può farsi trovare impreparata. In questo nuovo mondo non possiamo più permetterci il lusso del tempo per prendere decisioni nel modo in cui le abbiamo sempre prese e aspettarci che il mondo capisca: dobbiamo iniziare a vedere il mondo così com’è, non come vorremmo che fosse”.
Metsola ha quindi esortato a rafforzare la capacità di reazione dell’Europa, prendendo “decisioni più velocemente” e assumendo “azioni decisive” ove necessario.