di Alberto Galvi –
Il Parlamento dell’Uganda ha approvato un disegno di legge che autorizza l’intervento dei tribunali militari per giudicare i civili, cosa che ha suscitato la ferma condanna di esponenti dell’opposizione, la quale ha abbandonato l’aula prima del voto.
Già in gennaio una legge simile era stata cassata dalla Corte suprema. Questa aveva stabilito che i tribunali militari non avevano la competenza giuridica per processare i civili e che non sarebbero stati rispettati gli standard del giusto processo.
Per anni l’Uganda ha fatto ricorso ai tribunali militari per perseguire i politici dell’opposizione e coloro che hanno criticato il governo.
Nonostante le preoccupazioni dell’opposizione, il governo di Museveni ha spesso difeso i processi militari ritenendoli necessari per la sicurezza nazionale.




