di Giuseppe De Santis –
Dopo l’Etiopia, l’Uganda è il più importante produttore di caffè dell’Africa, tanto che nel 2024 ha generato entrate per 1,3 miliardi di dollari. Per molti contadini ugandesi la coltivazione di caffè è un’importante fonte di reddito, ma esistono ancora molte differenze tra uomini e donne, dal momento che quest’ultime, pur facendo il lavoro più duro, guadagnano molto meno.
Per risolvere il problema alcune donne ugandesi hanno creato una sorta di sorellanza il cui principio è quello di chiedere agli intermediari di pagare un prezzo più alto se a consegnare caffè sono donne: un’iniziativa che ha portato i primi risultati.
La cooperazione fra le donne ha dato il via alla creazione di una banca cooperativa al femminile, dove coloro che ne fanno parte possono depositare i risparmi e ottenere prestiti da usare per migliorare le loro coltivazioni.
Oltre al vantaggio economico l’iniziativa ha portato anche cambiamenti sociali, con maggiore decisionalità nell’ambito famigliare e autostima, un’arma contro il patriarcato.











