di Alberto Galvi –

La Commissione elettorale ugandese ha annunciato che il presidente dell’Uganda, Yoweri Museveni, è stato rieletto per un settimo mandato, avendo ottenuto oltre il 50 per cento dei voti validi. Secondo i risultati ufficiali, Museveni ha sconfitto il principale sfidante, Bobi Wine, al termine di una campagna elettorale tesa, segnata dalla repressione dell’opposizione e da un blackout nazionale di Internet.

Museveni è al potere dal 1986. In questi decenni ha posto fine al caos seguito all’indipendenza del Paese. Anche il suo partito di governo, il Movimento di Resistenza Nazionale, dispone di un netto vantaggio nei seggi parlamentari.

Durante la sua presidenza, Museveni ha supervisionato una fase di rapida crescita economica. L’Uganda ha una delle popolazioni più giovani al mondo: la stragrande maggioranza dei circa 50 milioni di abitanti ha meno di 40 anni e ha conosciuto un solo presidente.

La vittoria di Museveni era da tempo considerata una formalità, poiché mantiene un controllo esteso sullo Stato e sull’apparato di sicurezza. Le elezioni si sono svolte in un contesto di blackout di Internet a livello nazionale, suscitando critiche da parte della comunità internazionale. Da quando è entrato in carica, quasi quattro decenni fa, Museveni ha modificato la Costituzione due volte per eliminare i limiti di età e di mandato.