di Giuseppe De Santis –
Fino a poco tempo fa la principale fonte di valuta estera dell’Uganda era l’esportazione di caffè. Oggi, però, questa materia prima è stata superata dall’oro.
Per capire l’importanza di questo cambiamento basta osservare i dati: nel 2024 il valore dell’oro esportato era pari a 3,3 miliardi di dollari, mentre nel 2025 è salito a 5,8 miliardi, con un aumento del 76%.
A contribuire alla crescita non è stato solo l’aumento del prezzo del metallo prezioso, ma anche l’incremento dei volumi esportati.
Va però precisato che solo una minima parte dell’oro esportato proviene da miniere ugandesi. La maggioranza viene acquistata allo stato grezzo da Paesi vicini, come il Sud Sudan e la Repubblica Democratica del Congo, per poi essere lavorata nelle raffinerie ugandesi e quindi esportata.
L’aumento dei prezzi ha inoltre favorito la crescita del numero di intermediari e di raffinerie d’oro, con effetti positivi sull’economia del Paese: il maggiore valore delle esportazioni ha infatti determinato un incremento delle entrate in valuta pregiata.




