di Alessio Cuel –
Francis Fukuyama, autore de La fine della storia e l’ultimo uomo (1992), teorizzò che la democrazia liberale sarebbe stata l’ultimo stadio dell’evoluzione economica, politica e sociale dell’umanità, senza che altri sistemi potessero emergere in modo migliore. Oggi però, in un’intervista a Repubblica, Fukuyama dipinge un quadro pessimista delle misure protezionistiche volute da Trump.
“I nuovi dazi sono la decisione più insensata che abbia mai visto da un presidente americano. Saranno controproducenti e probabilmente condurranno l’economia mondiale verso una recessione profonda, se non una vera e propria depressione. Questo deriva dall’incapacità di Trump di comprendere come funziona l’economia. È difficile capire come un presidente possa fare qualcosa di così dannoso per la sua stessa società”, ha dichiarato Fukuyama.
Secondo il politologo, oltre a rischiare di scatenare una spirale inflazionistica e recessiva, queste misure potrebbero danneggiare le relazioni internazionali. Fukuyama avverte che le politiche di Trump potrebbero indebolire l’Alleanza Atlantica e la solidarietà tra le democrazie, favorendo Russia e Cina.
Altro che fine della storia: stiamo entrando in un’epoca nuova, caratterizzata da una ristrutturazione delle economie domestiche e delle relazioni internazionali, in cui le democrazie sembrano sempre più in difficoltà.




