Usa. Permane in Trump l’idea di “spostare” in Libia i palestinesi

di Shorsh Surme –

Il presidente Usa Donald Trump insiste nell’idea di “spostare oltre un milione di palestinesi in Libia, per quanto siano questi ultimi, e solo loro, ad aver diritto di decidere il proprio destino. Prudentemente il governo israeliano non ha ad oggi rilasciato dichiarazioni in proposito.
La Libia soffre di instabilità e conflitto politico da quasi 14 anni, dallo scoppio della guerra civile e dal rovesciamento di Muammar Gheddafi. Oggi la Libia è spaccata in due, con un governo riconosciuto dalla comunità internazionale a Tripoli, dove in questi giorni si registrano importanti scontri tra le milizie, e uno a est, comandato de facto dal generale Khalifa Haftar. Ma ancor più il paese è frammentato ininfluenze in circa 135 tribù, le quali in realtà rappresentano uno Stato nello Stato, cosa che fa della Libia un Paese esistente solo sulle cartine geografiche.
Anche il governo Dbeibah (Tripoli) e quello di Haftar non hanno commentato l’uscita di Trump, la cui idea sarebbe quella di incentivare con denaro e case i palestinesi a lasciare la loro millenaria terra per far posto agli israeliani. E’ stato nelle ultime settimane che l’amministrazione Trump ha preso in considerazione anche la Libia come destinazione per alcuni migranti che intende deportare dagli Stati Uniti, ma in precedenza erano state ventilate altre ipotesi come la Somalia e l’Etiopia.
La stima più recente, resa pubblica dalla CIA, della popolazione attuale della Libia ammonta a circa 7,36 milioni: in termini di popolazione, l’assorbimento di un milione di persone in più da parte della Libia equivarrebbe all’assorbimento di circa 46 milioni di persone da parte degli Stati Uniti.