Venezuela. L’Alleanza degli Stati del Sahel condanna l’aggressione degli USA

di Alberto Galvi

L’Alleanza degli Stati del Sahel (AES), composta dalle giunte militari di Burkina Faso, Mali e Niger, ha condannato quella che definisce un’aggressione degli Stati Uniti contro il Venezuela. In una dichiarazione ufficiale, l’AES ha invitato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad adoperarsi per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
L’Alleanza ha inoltre ribadito il proprio impegno a favore dell’uguaglianza tra gli Stati sovrani, del rispetto del diritto internazionale e della risoluzione pacifica delle controversie.
Secondo l’AES, l’operazione delle forze speciali statunitensi finalizzata alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie, Cilia Flores, rappresenta una grave violazione del diritto internazionale. L’operazione avrebbe causato l’interruzione dell’erogazione di energia elettrica in alcune zone della capitale Caracas e colpito installazioni militari, configurando – secondo l’Alleanza – una violazione della sovranità del Paese e dei principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite.
Pochi giorni dopo l’arresto di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti, il governo guidato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez avrebbe avviato il rilascio di detenuti considerati prigionieri politici da diverse organizzazioni per i diritti umani. In tutto il Paese, le famiglie dei detenuti si sono riversate davanti alle carceri in attesa della liberazione dei propri congiunti.