di Giuseppe De Santis –
Nelle ultime settimane ha fatto molto discutere la decisione di Donald Trump di tagliare gli aiuti ai paesi poveri. Il presidente americano non è stato l’unico a prendere una decisione simile, dal momento che sono diversi i paesi che, per ridurre i loro deficit di bilancio, stanno tagliando gli aiuti alla cooperazione internazionale.
In questo quadro il presidente dello Zambia Hakainde Hichilema ha dichiarato che l’era degli aiuti è finita ed ora lo Zambia deve imparare a trovare da solo la strada per lo sviluppo, contando sulle proprie forze.
Il presidente ha parlato dei problemi che la siccità ha causato al paese, danni economici enormi, ma piuttosto che aspettare aiuti esterni il governo vuole intervenire puntando sulla costruzione di impianti di irrigazione e sull’uso di colture resistenti alla siccità. Ha anche affermato di volere che le scuole del paese insegni agli studenti come costruire e non come chiedere aiuto.
Hichilema ha spiegato nel suo discorso che gli zambiani non possono aspettare più aiuti dall’esterno, ma devono rimboccarsi le maniche e ricostruire il paese.
Lo Zambia è uno dei pochissimi paesi aricani ad aver resistito agli investimenti cinesi.












