di Alberto Galvi

Nelson Chamisa, che guida l’opposizione CCC (Citizens Coalition for Change) dello Zimbabwe alle elezioni generali 23 agosto, si presenta come alternativa al presidente Emmerson Mnangagwa del ZANU-PF (Zimbabwe African National Union – Patriotic Front), il quale è al potere da quando un colpo di Stato ha estromesso Robert Mugabe nel 2017. Mnangagwa e Chamisa sono due degli 11 candidati che si sono registrati per le elezioni presidenziali del mese prossimo.

Il CCC ha criticato il presidente Emmerson Mnangagwa e il suo partito al governo ZANU-PF accusandolo di mettere a tacere l’opposizione e di usare la polizia e i tribunali. Mnangagwa ha sostituito Robert Mugabe con un colpo di Stato nel 2017.

Chamisa ha promesso una nuova era di libertà e di prosperità per gli abitanti dello Zimbabwe, che hanno visto l’economia del loro paese sgretolarsi tra alcuni dei più alti tassi di inflazione mai visti, mentre Mnangagwa si è rivelato repressivo quanto il suo predecessore.

Chamisa ha promesso di affrontare la corruzione endemica e l’uso improprio delle risorse del paese da parte dell’élite al potere, aggiungendo che il paese ricco di minerali dovrebbe giovare a tutti. Questa è la seconda candidatura di Chamisa alla presidenza e la prima sotto la bandiera del CCC, lanciato all’inizio dello scorso anno.

In vista delle prossime elezioni generali Mnangagwa e Chamisa godono del sostegno in tutto il paese.