Due popoli, due storie diverse, ma una stessa urgenza: sostenere la fede dove è più minacciata. Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS Italia) presenta una nuova campagna di raccolta fondi a sostegno di due progetti che mirano a rafforzare la presenza cristiana in contesti di grave difficoltà: il Pakistan e il Mozambico.
In Pakistan le donne cristiane vivono ogni giorno tra emarginazione e soprusi. Al loro fianco ci sono le Suore della Carità di Gesù e Maria, presenti in sei diocesi del Paese. Con il loro abito e la croce sul petto testimoniano una fede che non si estingue, nonostante una società quasi interamente islamica e la presenza di frange radicalizzate. ACS Italia raccoglie fondi per finanziare un programma di formazione permanente destinato a 55 religiose, guidato da suor Samina Anwar, madre provinciale dell’Ordine. Gli obiettivi: rigenerare la loro vocazione e formarle per accompagnare i fedeli nelle attività quotidiane, segnate da povertà, discriminazione e dolore. Per guidare chi soffre, è essenziale avere una fede salda e una preparazione adeguata.
In Mozambico, a Cachembe, una delle zone più povere della diocesi di Tete, il terrorismo e la miseria quotidiana mettono a dura prova la comunità cristiana. Qui padre Juan Velasco, missionario spagnolo, ha avviato un progetto per costruire una nuova cappella dedicata a San Daniele Comboni, che diventerà centro di fede e di aggregazione per un’intera comunità. Grazie al lavoro dei fedeli locali – muratori e falegnami – e al sostegno di ACS, questa chiesa potrà diventare presto realtà, offrendo ai cristiani della zona un luogo sicuro in cui incontrarsi, pregare e formarsi.
Con l’aiuto dei benefattori ACS potrà rafforzare la missione delle religiose in Pakistan e costruire una nuova cappella in Mozambico. Due gesti di solidarietà che daranno forza a intere comunità perseguitate e oppresse.








