“Con l’Italia deferita davanti alla Corte Penale, continua la gogna internazionale a cui è condannato il nostro Paese con Giorgia Meloni. Questo è quello che accade quando hai per le mani un criminale di guerra, stupratore, assassino, e lo rimandi a casa comodamente con un volo di Stato anziché consegnarlo alla Corte che lo aveva richiesto. Questo è quello che succede quando evochi gli stupratori per strada in caso di vittoria del NO al referendum, mentre un vero stupratore lo avevamo tra le mani ed è stato messo a piede libero grazie a Meloni, Nordio e Piantedosi. Ora dobbiamo fare i conti con una figuraccia globale. E questo avviene mentre Giorgia Meloni da un lato fa dimettere mezzo ministero della giustizia tranne il vero responsabile, vale a dire Carlo Nordio; e dall’altro cerca di fare scudare dai suoi in Parlamento proprio quella Giusi Bartolozzi che ha fatto fuori a poche ore dal referendum per provare a rifarsi la faccia. Ma quella ormai Giorgia Meloni l’ha persa da tempo. Il problema è che la sta facendo perdere al Paese. Quando cercherà un nuovo capro espiatorio, Meloni si guardi allo specchio”.
Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.
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