Categoria: L’Analisi
Non è una crisi: è un sistema. Perché i choke points stanno ridisegnando il potere globale
Non è Hormuz. Non è il Mar Rosso. Non è nemmeno una sequenza di crisi regionali.
Hormuz, dove la guerra diventa economia
Le ostilità attorno allo Stretto di Hormuz non rappresentano soltanto una crisi militare regionale.
Ungheria. Dopo la vittoria elettorale, l’”orbanismo” è la vera sfida di Peter Magyar
Un’affluenza oceanica superiore al 78 per cento degli elettori ha decretato la vittoria di Peter Magyar contro Viktor Orbán alle elezioni del 12 aprile scorso.
Supremazia energetica degli Stati Uniti: il prezzo di un primato
Negli ultimi quindici anni gli Stati Uniti hanno rovesciato una dinamica storica che per decenni li aveva visti dipendere dalle importazioni energetiche e, dal 2020, si sono definitivamente affermati come esportatori netti di petrolio greggio, gas e prodotti petroliferi raffinati.
Il Mar Rosso non è una crisi regionale: è il nuovo baricentro dei flussi globali
Il Mar Rosso non è una crisi regionale. È il punto in cui si misura la fragilità del sistema globale.
L’Occidente e la perdita della prospettiva globale
Da molto tempo la sempre più diffusa conoscenza delle lingue straniere e l’incremento enorme dei viaggi internazionali hanno reso il mondo più “piccolo” e hanno creato le condizioni per una potenziale apertura di orizzonte culturale.
Private equity e AI: come cambia la geografia del capitale globale
L’intelligenza artificiale sta ridisegnando i flussi di capitale globale e gli investimenti nei mercati finanziari.
Iran. Il corridoio della necessità
C’è un momento in cui la geopolitica smette di essere teoria e torna a essere geografia pura: strade, ferrovie, porti, oleodotti, valichi.
Il collaudato metodo putiniano dell’intimidazione politica: dall’Ucraina ai recenti fatti di Armenia
Il recentissimo incontro al Cremlino tra Vladimir Putin e Nikol Vovayi Pashinyan, da maggio 2018 primo ministro dell’Armenia, non è stato un semplice vertice diplomatico: è apparso piuttosto come l’ennesima dimostrazione di un metodo di potere che, da anni, si fonda sull’intimidazione, sul ricatto e sulla proiezione della forza della Federazione Russa.
Diplomazia degli ostaggi tra coercizione e cooperazione: questioni critiche
Con l'espressione “diplomazia degli ostaggi” ci si riferisce al caso in cui uno Stato trattenga cittadini stranieri con pretesti, false accuse e processi giudiziari istituiti in modo pretestuoso.