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Dopo aver tentato senza successo l’arresto a causa della resistenza delle guardie della sicurezza e soprattutto della presenza di cospicui gruppi di sostenitori, le autorità di Seoul hanno tratto ieri in arresto il presidente Yoon Suk-yeol, il quale un mese e mezzo fa aveva tentato di introdurre la legge marziale nel paese.

L’iniziativa di Yoon di indire tale provvedimento era dovuta alla convinzione che l’influenza della Corea del Nord, con cui il paese è formalmente in guerra dal 1953, si era infiltrata nelle forze di opposizione di centrosinistra.

L’arresto è stato possibile a seguito di lunghe negoziazioni.