“L’imposizione dei dazi da parte degli Stati Uniti non metterà in crisi la forza del Made in Italy, che da sempre si distingue nel mondo per alta qualità, innovazione e tradizione. Siamo certi che le eccellenze italiane sapranno superare anche questa sfida, come hanno fatto in tante altre occasioni. Tuttavia, non possiamo ignorare l’impatto che tali politiche protezionistiche possono avere, soprattutto sulle piccole e medie imprese, che costituiscono l’ossatura produttiva del Paese”.
Lo ha detto il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo, presentando a Roma il Festival dell’Imprenditore.
“Per questa ragione è urgente che il governo italiano metta in campo strumenti concreti per accompagnare le PMI nei processi di internazionalizzazione, incentivando la diversificazione dei mercati di sbocco e l’apertura verso nuove economie emergenti. Allo stesso tempo è fondamentale sostenere la trasformazione digitale delle imprese, offrendo accesso a finanziamenti, formazione e consulenze strategiche. Solo con aziende più digitali, interconnesse e flessibili sarà possibile affrontare le sfide globali con efficacia e competitività. Il Made in Italy non ha paura dei dazi, ma abbiamo bisogno di una visione chiara, di politiche lungimiranti e del giusto supporto per continuare a crescere nel mondo”.
