“Ancora una volta l’Europa utilizza i dazi annunciati da Donald Trump come una vera e propria arma di distrazione di massa, mentre si prepara a sottoscrivere un accordo commerciale che rischia di distruggere il comparto agroalimentare italiano. Per mesi si è alimentato l’allarme sui dazi americani, che nei fatti non hanno avuto alcun impatto significativo sul Made in Italy, mentre oggi si tace su un’intesa come il Mercosur che rappresenta una minaccia concreta e strutturale per le nostre filiere agricole e agroalimentari”.
Lo dichiara il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo.
“Dopo aver contribuito a distruggere l’industria italiana con il Green Deal, ora Bruxelles sembra voler colpire anche uno degli ultimi asset strategici rimasti: l’agroalimentare. Aprire il mercato europeo a produzioni che non rispettano gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti alle imprese italiane significa condannare il settore a una concorrenza sleale. Invece di inseguire polemiche sui dazi, il governo italiano dovrebbe concentrare ogni sforzo per impedire la sottoscrizione di un accordo che metterebbe in ginocchio la filiera agricola nazionale. Difendere il Made in Italy non può essere uno slogan. Deve tradursi in scelte politiche chiare nelle sedi europee. Perché se il prezzo da pagare per stare nell’Ue è morire, allora è meglio uscire da questa Europa”.








