ICJ. L’Azerbaigian deve consentire agli armeni fuggiti dal Nagorno-Karabakh di tornare alle loro case

di Alberto Galvi

L’ICJ (Corte di giustizia internazionale) delle Nazioni Unite con sede all’Aia ha stabilito che l’Azerbaigian deve consentire agli armeni fuggiti dal Nagorno-Karabakh durante la presa del controllo azero di tornare alle loro case, e che coloro che rimangono lì devono essere in una situazione di sicurezza.
L’Azerbaigian ha conquistato il Nagorno-Karabakh, dopo aver sconfitto i combattenti separatisti di etnia armena in una campagna lampo a settembre. L’offensiva ha scatenato un esodo di massa degli abitanti di etnia armena: la maggior parte dei 120mila armeni della regione sono fuggiti nella vicina Armenia.
Il Nagorno-Karabakh è riconosciuto a livello internazionale come territorio azero. L’Armenia aveva presentato una petizione all’ ICJ per le cosiddette “misure provvisorie” per costringere l’Azerbaigian a fermare qualsiasi azione mirata a sfollare i rimanenti armeni dal Nagorno-Karabak. La ICJ si pronuncia sulle controversie tra Stati, ma sebbene le sue decisioni siano giuridicamente vincolanti, non ha la capacità di farle rispettare.
Durante le udienze dello scorso 12 ottobre presso la Corte dell’Aia, gli armeni fuggiti dal Nagorno-Karabakh e gli azeri si sono scambiati accuse reciproche. La conquista da parte dell’Azerbaigian del Nagorno-Karabakh è stata preceduta da un assedio durato più di nove mesi che ha bloccato l’accesso ai beni essenziali per i residenti armeni.