Le testimonianze dei bambini ospiti dei centri di accoglienza e il lavoro delle psicologhe dei centri di Pro Terra Sancta nella ricostruzione delle loro vite dopo i traumi della guerra.
Pro Terra Sancta continua il suo impegno nel supportare le famiglie libanesi colpite dalla guerra, offrendo un aiuto fondamentale attraverso i centri di accoglienza presenti nel Paese. All’interno dei centri sono state avviate, accanto all’accoglienza e alla distribuzione di medicinali e di beni di prima necessità, attività assistenza psicologica e di supporto all’elaborazione del trauma.
Un occhio di riguardo è rivolto ai più piccoli, che sono spesso le vittime più invisibili e più sofferenti dei conflitti. Attraverso un lavoro costante e mirato, psicologi e operatori cercano di restituire ai bambini una vita serena, aiutandoli a elaborare e a superare i traumi vissuti.
Le testimonianze di alcuni dei bambini seguiti da Pro Terra Sancta evidenziano il profondo impatto psicologico che la guerra ha avuto su di loro. Un bambino di soli otto anni, originario di Tiro, che noi chiameremo Khaled, ricorda con angoscia le esplosioni che hanno devastato la sua città.
“Vivevo con la mia famiglia e sentivo ogni giorno i missili cadere. All’inizio ero terrorizzato. Ricordo la prima volta che ho sentito un missile… vedevo il fumo nero, anche se il rumore era la cosa che più mi faceva paura. Con il tempo mi ci sono abituato, ma non dimenticherò mai quello che ho visto.”
Un evento particolarmente traumatico per lui è stato il ritrovamento del corpo di un uomo in una casa abbandonata vicina alla propria abitazione: “Ero andato con i miei cugini a cercare acqua, e invece abbiamo trovato un morto. Era spaventoso.”
Grazie all’intervento dei centri Pro Terra Sancta, Khaled ha cominciato un percorso di recupero emotivo. “Adesso mi sento più sicuro. Anche se ripenso a quei giorni, non ho più la stessa paura. So che qui sono al sicuro.”
disegni bambini libano
Anche Shireen, una bambina di sei anni originaria di Kafra, ha vissuto un’esperienza simile. Racconta che
“Un giorno, mentre eravamo a casa, le bombe hanno iniziato a cadere. La casa del nostro vicino è stata colpita, c’era tanta polvere, non riuscivo a vedere nulla e ho iniziato a piangere. Cercavo mio padre, ma non c’era, ed ero così spaventata.”
Come tanti altri bambini, Shireen ha sviluppato una grande paura dei rumori forti, che ancora oggi la tormenta e la fa sobbalzare al minimo suono:
“Quando sento una porta sbattere, mi nascondo. Ho fatto anche un sogno spaventoso: c’era un demone in casa nostra. Non capita spesso, ma quando sogno queste cose mi spavento ancora di più. Adesso, però, mi sento più sicura, e cerco di non pensarci più.”
Per aiutare bambini come Khaled e Shireen, Pro Terra Sancta ha implementato un programma di supporto psicologico d’emergenza basato su attività creative come il disegno e la scrittura, per permettere ai piccoli di esprimere le proprie emozioni e le proprie paure, per tirarle fuori e impedire che li divorino dall’interno. Le psicologhe dei centri, come Josette Menhem e Tatiana Moubarak, seguono con attenzione ogni bambino, fornendo tutto il sostegno necessario.
“Molti dei bambini che seguiamo hanno vissuto esperienze di violenza inimmaginabile,” spiega Josette Menhem. “Hanno visto esplosioni, incendi, perso amici, familiari e le loro case. Quello che facciamo è aiutarli a riconnettersi con se stessi, a riprendere il controllo delle proprie emozioni. La paura, l’ansia e gli attacchi di panico sono comuni, ma lavoriamo affinché queste emozioni non dominino più la loro vita.”
Le attività sono pensate per aiutare i bambini a elaborare il trauma: “Disegnano ciò che hanno visto, ciò che temono. Molti dei loro disegni parlano di esplosioni, di persone ferite o della perdita delle loro case.”
disegni bambini libanp
I disegni che Tatiana Moubarak ci mostra raccontano un quadro simile: “La guerra ha spezzato la loro quotidianità e la loro serenità. Alcuni di loro hanno perso tutto. Li aiutiamo a esprimere le emozioni che spesso non sanno neanche di provare. Un bambino di nove anni, ad esempio, ci ha detto che ha paura dei missili e del rumore che fanno, mentre un altro è spaventato dalla morte e pensa che anche lui potrebbe morire da un momento all’altro. Sono pensieri devastanti per un bambino.”
Pro Terra Sancta, inoltre, offre un supporto fondamentale anche agli adulti che vivono accanto a questi bambini, aiutandoli a sviluppare gli strumenti necessari ad affrontare le difficoltà quotidiane. “Molti genitori sono stressati e preoccupati,” continua Tatiana, “Non riescono a dormire, a mangiare, e vivono costantemente in uno stato di allerta. Cerchiamo di offrire loro supporto psicologico e strumenti pratici per gestire le loro emozioni e prendersi cura dei loro figli nel miglior modo possibile.”
Il lavoro svolto dai centri Pro Terra Sancta va ben oltre l’assistenza immediata: mira a costruire una resilienza a lungo termine, fondamentale per una vita futura stabile. Attraverso le attività proposte i bambini imparano a convivere con il passato, affrontare le loro paure e tornare a vivere una vita il più normale possibile. “Quando vediamo i bambini sorridere di nuovo, sappiamo che stiamo facendo la differenza,” conclude Josette.
Per maggiori informazioni e per sostenere le nostre attività è possibile consultare il nostro sito web e i nostri social (@proterrasancta), e visitare la nostra campagna di raccolta fondi dedicata all’emergenza in Libano: link alla campagna.
