“Il tentativo del governo di limitare la magistratura in materia di immigrazione non viola solo la separazione dei poteri e la gerarchia delle fonti giuridiche, viola il principio stesso di realtà. La realtà dei fatti che ha motivato la sentenza dei giudici europei del 4 ottobre – doverosamente applicata dai giudici italiani – contro l’arbitraria lista governativa italiana di Paesi ‘sicuri’. La realtà di migliaia di egiziani critici del governo che ogni anno vengono imprigionati e torturati anche a morte, come nel caso Regeni. La realtà delle centinaia di bangladesi uccisi nella sanguinosa repressione delle proteste popolari della scorsa estate con arresti e torture di massa. Nessun novo decreto potrà negare o modificare questa realtà”.
Lo dichiarano i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Esteri e Politiche europee di Camera e Senato.
