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Senza distinzione tra filo-europei e filo-russi: in migliaia si sono ritrovati oggi a Chisinau, capitale della Moldavia, per protestare contro l’alto livello di corruzione e contro il governo di Gheorghe Brega, accusato di essere de facto uno strumento dell’oligarca Vlad Plahotniuc, il quale ha interessi in una miriade di settori tra i quali banche, petrolio e catene di hotel.

Le proteste sono seguite alla scoperta da parte dei giudici di una frode finanziaria di circa un miliardo di euro, in un paese notoriamente povero e dal Pil di 8 miliardi.

Uno dei capi dell’opposizione, il leader di Piattaforma civica Libertà e Dignità Andrei Nastase, ha affermato dal palco che “Il popolo è con noi: non vuole sostenere gli oligarchi e le autorità criminali”.

Il contro-corteo filogovernativo è stato annullato dalle autorità nel timore di nuovi scontri.