Oman. Nuovo investimento turistico: Christopher Aleo (iSwiss hedge fund) lancia un progetto da oltre 200mila metri quadri a Salalah

di Daniele Priori

Il Sultanato dell’Oman continua ad attrarre investimenti internazionali nel settore turistico, confermando il proprio ruolo crescente nelle strategie di diversificazione economica del Golfo. In questo contesto si inserisce il nuovo progetto annunciato da Christopher Aleo, amministratore delegato di iSwiss Hedge Fund, società di investimento con sede a New York attiva nei settori immobiliare, infrastrutturale e turistico.
Il fondo ha ufficializzato un importante investimento nella regione di Salalah, nel governatorato del Dhofar, destinato a diventare uno dei maggiori sviluppi turistici privati dell’area negli ultimi anni. Il complesso sorgerà su una superficie di circa 206 mila metri quadrati all’interno di una proprietà di oltre 30 ettari affacciata sull’Oceano Indiano.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra iSwiss Hedge Fund e un gruppo di imprenditori omaniti con esperienza nei comparti immobiliare e alberghiero. Secondo quanto reso noto dalla società, la struttura finanziaria dell’operazione è stata realizzata attraverso un processo di cartolarizzazione immobiliare tra Regno Unito e Irlanda, con l’obiettivo di anticipare la valorizzazione dei futuri flussi di cassa e accelerare le tempistiche di sviluppo.
“Lavoriamo a questo progetto da oltre tre anni”, ha dichiarato Aleo, sottolineando come l’Oman stia dimostrando una crescente capacità di attrarre capitali internazionali orientati al lungo termine. Per il fondo statunitense si tratta del secondo investimento nel Sultanato dopo quello avviato nella regione del Musandam, all’estremità settentrionale del Paese.
L’avvio dei lavori è previsto nel primo trimestre del 2027, mentre le attività di progettazione e le procedure autorizzative sarebbero già in una fase avanzata.
Tra gli elementi che hanno contribuito alla scelta di Salalah figura il particolare microclima della regione. La città è nota per il fenomeno del Khareef, la stagione monsonica che durante i mesi estivi trasforma il paesaggio desertico in un’area caratterizzata da vegetazione rigogliosa, temperature più miti e una significativa attrattività turistica.
“Dal punto di vista turistico e imprenditoriale, Salalah rappresenta una destinazione di grande interesse”, ha spiegato Aleo. “Nei mesi in cui gran parte della Penisola Arabica registra temperature particolarmente elevate, questa area offre condizioni climatiche differenti che consentono di attrarre visitatori durante tutto l’anno”.
Negli ultimi anni il governo omanita ha intensificato gli investimenti nel comparto turistico nell’ambito della strategia nazionale di diversificazione economica, finalizzata a ridurre la dipendenza dagli idrocarburi e a rafforzare settori come turismo, logistica e servizi.
Grazie anche ai collegamenti aerei internazionali e al crescente interesse dei mercati europei e regionali, Salalah viene oggi considerata una delle destinazioni emergenti più promettenti del Medio Oriente.
Per iSwiss Hedge Fund l’operazione si inserisce in una strategia più ampia rivolta a destinazioni ad alto potenziale di crescita e capaci di intercettare la domanda del turismo internazionale di fascia alta. Secondo Aleo, il futuro del settore sarà sempre più legato a località autentiche, sostenibili e ancora in grado di offrire ampi margini di sviluppo, caratteristiche che il Sultanato dell’Oman continua a presentare in misura significativa.