PORTUALI, M5S: NOI A FIANCO DI CHI RIFIUTA COMPLICITA’ CON LE GUERRE

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori portuali italiani che oggi scendono in piazza a Genova, Livorno, Trieste, Ravenna, Ancona, Civitavecchia, Salerno, Bari, Crotone, Palermo e Cagliari per chiedere lo stop delle spedizioni dai porti italiani di armi verso Israele e verso qualsiasi altra zona di guerra e per denunciare i piani di militarizzazione degli scali portuali. L’uso dei nostri porti è stato e continua ad essere la prova concreta della complicità del governo italiano con il governo criminale e genocida che continua a bombardare e affamare i civili superstiti di Gaza. E questo vale per tutti i carichi di armi che transitano nei nostri porti andando ad alimentare conflitti. Il ministro Tajani, interrogato su questo dal Movimento 5 Stelle lo scorso settembre, si era trincerato dietro la scusa che il governo non ha autorità su spedizioni di armi straniere che non varcano la linea doganale: la realtà dimostra che se un governo ha la volontà politica di fermare questi transiti può farlo con provvedimenti ad hoc come hanno fatto altri Paesi europei. Ma questo governo va esattamente nella direzione opposta, come dimostra anche la misura inserita nell’ultima manovra di guerra (il comma 280 dell’articolo 1, da noi denunciato in fase di emendamento della legge di bilancio) che prevede che i Ministeri della Difesa e dei Trasporti possano qualificare come siti di interesse strategico infrastrutture per potenziare il commercio di armamenti. Il Movimento 5 Stelle è a fianco di chi dice no alla militarizzazione dei porti, no all’uso dei nostri porti per alimentare guerre e genocidi”.
Lo dichiarano i parlamentari M5S delle Commissioni Esteri, Difesa e Lavoro di Camera e Senato.