Quindici anni. Un’era per la geopolitica. Allora alla Commissione europea c’era José Manuel Barroso, alla Casa Bianca abitava Barack Obama, sul Sacro soglio sedeva Benedetto XVI, in Cina il presidente era Hu Jintao e al Cremlino comandava Dmitrij Medvedev, una parentesi per Vladimir Purin, eterno Zar di tutte le Russie.
Lo snocciolarsi di eventi, crisi, guerre, accordi, fatti e volti ha visto passare alla Farnesina ben nove ministri, prodotto tipico dell’effervescenza della politica italiana: Franco Frattini, Giulio Terzi di Sant’Agata, la compianta Emma Bonino, Federica Mogherini, Paolo Gentiloni, Angelino Alfano, Enzo Moavero Milanesi, Luigi Di Maio e, oggi, Antonio Tajani.
Quindici anni di notizie, analisi, opinioni, interviste, reportage e molto altro, senza saltare un solo giorno. Quindici anni della mia passione e del mio lavoro, ma soprattutto dell’impegno dei tanti che hanno contribuito a fare di Notizie Geopolitiche una testata conosciuta nel panorama dell’informazione sulla politica internazionale, spesso ripresa dalla stampa estera, riconosciuta negli ambienti diplomatici e forte di una rete di corrispondenti dai quattro angoli del pianeta, comprese le aree di crisi.
I numeri parlano chiaro: i lettori si contano in milioni. La qualità delle analisi è cresciuta costantemente, insieme all’energia dei mille autori e alla stima di quanti, negli anni, hanno letto e condiviso i nostri articoli.
Eppure c’era un “eppure”. E diventava sempre più pesante, quasi di pari passo con il moltiplicarsi degli accessi.
Notizie Geopolitiche era diventata come Mercurio con una catena alla caviglia alata, una Ferrari costretta a viaggiare perennemente in prima. Perché nessuno nasce onnisciente: c’è chi sa scrivere del diametro del gasdotto Transiberiano e conosce a memoria i nomi degli ultimi presidenti del Belize, e c’è chi possiede l’alchimia necessaria per sviluppare progetti, costruire strutture e dare solidità ai sogni. A ognuno la propria arte.
Per questo, dopo quindici anni di impegno quotidiano, ho deciso di cedere la proprietà della testata all’elvetica iSwiss Deposit SA e a un team di validi professionisti della comunicazione, con Daniele Priori alla direzione responsabile.
Da questa operazione nasce un Notizie Geopolitiche più forte, con un vestito finalmente adatto alla stagione e, soprattutto, con gli strumenti e le potenzialità per rispondere ad aspettative infinitamente più grandi di quelle che avrei potuto affrontare da solo.
E io?
Io resto qui.
Continuerò, con la dedizione e l’entusiasmo di sempre, a scrivere, leggere e correggere articoli e analisi. Continuerò soprattutto a fare ciò che in questi quindici anni ho considerato il cuore di Notizie Geopolitiche: garantire ai tanti autori uno spazio libero nel quale raccontare, interpretare e discutere la geopolitica e la politica estera.
Con una differenza.
Ora Mercurio si è liberato della catena alla caviglia.
E può finalmente volare.




