di Enrico Oliari –
Starebbe funzionando l’iniziativa del presidente russo Vladimir Putin, risalente ad agosto, di dare un permesso di soggiorno facilitato ai cittadini di paesi ritenuti “ostili” che non condividono le “politiche neoliberiste distruttive” dei vari governi e che pertanto si sentono perseguitati. Secondo la Direzione principale per gli Affari migratori del ministero degli Interni della Russia c’è stata una risposta crescente di stranieri che “condividono i valori tradizionali spirituali e morali russi”, provenienti in particolare da paesi indicati nel rapporto quali Italia, Germania, Stati Uniti, Australia, Romania, Lettonia e Lituania.
Per i destinatari dell’iniziativa è possibile ottenere il permesso di soggiorno temporaneo in modo facilitato, ovvero senza conoscere la lingua russa, la legislazione russa, ne’ essere ascritti alle quote degli immigrati.
Da quanto si è appreso i nuovi arrivati sono stati insediati nella regione di Mosca, nei territori di Primorsky e Krasnodar, e nelle regioni di Bryansk, Kirov e Orenburg.
Al momento non è stato indicato il numero dei nuovi arrivi.







