di Vincenzo Tartaglia

Grande svolta nella guerra civile in corso in Sudan in seguito alla recente offensiva militare dei governativi: le difese dei ribelli RSF del generale Mohamed Dagalo sono collassate e quest’ultimi si sono ritirati in fretta e furia dalla città di Omdurman e dintorni, centro vicino alla capitale Khartoum.

Le regioni di Khartoum e del Nilo Bianco ora sono state completamente liberate dall’esercito regolare sudanese, come riportato da quotidiani Sudanile e Sudan Tribune.

L’ex funzionario Onu Kamil al-Tayeb Idris di recente è stato nominato primo ministro del Sudan dal presidente Abdel Fattah al-Burhan.

Nel frattempo tuttavia Onu, l’Unione Africana e la Lega Araba sono preoccupati per il costo umanitario, che vede 130mila morti per il conflitto e milioni di profughi interni ed esterni. Le organizzazioni internazionali chiedono il cessate-il-fuoco.