Sudan. L’Italia sostiene la dichiarazione europea, ‘Fermare gli attacchi ai civili’

di Mohamed Ben Abdallah –

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aderito alla dichiarazione congiunta sulla crisi in Sudan promossa dalla Germania e sottoscritta dalla maggioranza dei partner europei a livello di capi delle diplomazie. Il documento, firmato dal ministro tedesco Johann Wadephul, condanna con la massima fermezza l’intensificazione degli attacchi contro civili e operatori umanitari nel Paese africano.
Nel testo si denunciano in particolare i raid che hanno colpito strutture e convogli del Programma alimentare mondiale (Wfp), definiti “inaccettabili” e qualificati come gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. L’Italia, insieme agli altri partner europei, chiede l’accertamento delle responsabilità per ogni violazione e invita tutte le parti coinvolte nel conflitto a cessare immediatamente le ostilità.
Roma ribadisce inoltre il sostegno agli sforzi di mediazione regionali e internazionali e assicura che continuerà a lavorare in ambito Unione europea e G7 per favorire una soluzione politica che ponga fine alle sofferenze della popolazione sudanese e ristabilisca stabilità e sicurezza nel Paese.
La presa di posizione europea arriva mentre la violenza sul terreno continua a crescere. Almeno 28 persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite domenica sera in un attacco con droni che ha colpito un mercato affollato nello Stato del Nord Kordofan.
Secondo il gruppo per i diritti umani Sudanese Emergency Lawyers, i droni hanno preso di mira il mercato di al-Safia, a nord-est di Soudari, mentre era gremito di civili, tra cui donne, bambini e anziani. L’organizzazione ha definito l’episodio una “tragedia umanitaria” e avverte che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare.
Non è ancora chiaro quale delle parti in conflitto sia responsabile dell’attacco. Sudanese Emergency Lawyers ha però esortato sia le Forze armate sudanesi sia le Forze di supporto rapido (Rsf) a cessare gli attacchi con droni, evitare obiettivi civili e rispettare il diritto internazionale umanitario.