di Giuseppe Gagliano –
La Turchia e l’Arabia Saudita hanno rafforzato la cooperazione nel settore doganale, dei trasporti e della logistica con l’obiettivo di agevolare gli scambi commerciali e sviluppare nuovi collegamenti terrestri tra il Golfo e l’Europa. L’intesa rappresenta un passo ulteriore nella crescente convergenza economica tra Ankara e Riyad e si inserisce nella più ampia strategia di trasformazione delle infrastrutture regionali in strumenti di influenza geopolitica.
L’accordo punta a semplificare le procedure doganali, migliorare il trasporto su strada e sviluppare corridoi logistici più efficienti, riducendo tempi e costi per le imprese. Per l’Arabia Saudita il progetto si integra con gli obiettivi della Vision 2030, che mira a diversificare l’economia del Regno oltre il settore petrolifero attraverso investimenti in industria, tecnologia e infrastrutture.
La Turchia si propone come principale punto di collegamento tra il Golfo e i mercati europei, mettendo a disposizione la propria rete industriale, le infrastrutture di trasporto e la posizione geografica strategica. Per Ankara il rafforzamento dei collegamenti commerciali rappresenta anche uno strumento per consolidare il proprio ruolo di hub logistico tra Medio Oriente ed Europa.
Un elemento centrale del progetto riguarda la prospettiva di sviluppare collegamenti ferroviari che coinvolgano anche Siria e Giordania, creando una rete capace di connettere il Golfo con il Mediterraneo e il continente europeo. Un’eventuale stabilizzazione della Siria assumerebbe così anche un’importante funzione economica, favorendo l’integrazione regionale attraverso nuove infrastrutture di trasporto.
Sul piano economico la cooperazione potrebbe incrementare gli scambi bilaterali, attrarre investimenti sauditi nell’industria manifatturiera turca e favorire la nascita di filiere produttive integrate tra Golfo ed Europa. Inoltre, lo sviluppo di corridoi terrestri consentirebbe di ridurre la dipendenza esclusiva dalle rotte marittime, la cui vulnerabilità è emersa durante le recenti tensioni nel Mar Rosso e nel Golfo.
La collaborazione presenta anche riflessi strategici. Pur non configurandosi come un’alleanza militare, il rafforzamento delle infrastrutture logistiche può facilitare la cooperazione nel settore della difesa, nel quale la Turchia dispone di un’industria militare in forte crescita e l’Arabia Saudita punta ad accrescere la propria capacità produttiva attraverso nuovi investimenti.
L’intesa conferma infine il progressivo riavvicinamento tra due attori che negli ultimi anni avevano attraversato fasi di forte competizione politica. Oggi Ankara e Riyad condividono l’interesse a rafforzare la propria autonomia strategica, a consolidare il peso economico della regione e a costruire nuovi corridoi commerciali capaci di collegare il Golfo, il Levante e l’Europa.












