di Guido keller –

Incredibile disavventura per Angelina Jolie, da sempre attiva nei teatri di critici in qualità di “ambasciatrice di buona volontà” per l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR).

La nota attrice e produttrice, due volte Premio Oscar, si è recata a Kherson per visitare le vittime civili del conflitto ricoverate negli ospedali, ma ha dovuto recarsi prima al commissariato di Yuzhnoukrainsk per far rilasciare la sua guardia del corpo, fermata a un posto di blocco all’ingresso della città.

Con la scusa di avere problemi con i documenti, l’uomo è stato fermato per essere reclutato con la forza e inviato al fronte, come succede sempre più spesso in occasione di retate lungo le strade, nei ristoranti, nei bar e persino ai concerti.

Il fatto è stato confermato dal deputato della Verkhovna Rada Aleksey Goncharenko ai media ucraini.

L’intervento della Jolie ha permesso il rilascio dell’uomo.