Meloni e Crosetto confezionano il dodicesimo pacchetto di armamenti italiani da mandare a Kiev (sempre tutto coperto da segreto – unici nella Nato – che il M5S aveva chiesto di togliere), promettono a Trump che a gennaio compreremo le sue armi per l’Ucraina (non adesso che è imbarazzante parlare di questo sotto manovra) e preparano il decreto per prorogare di un altro anno gli invii di armi (quello che la Lega minaccia di non votare ma che alla fine, come al solito, voterà). Continuano a seguire la delirante linea Bomberleyen della ‘pace attraverso la forza’ illudendosi di riuscire a costringere Putin a trattare a forza di armi e minacce, la linea del rifiuto di ogni negoziato con il nemico russo che prepara la guerra all’Europa, lasciando che sia Trump a negoziare per gli affari suoi, che non sono certo quelli di noi europei. Questi sì che si chiama protagonismo internazionale”.

Lo dichiarano il senatore Bruno Marton, capogruppo M5S in Commissioni Esteri e Difesa, il senatore Pietro Lorefice, capogruppo in Commissione Politiche Ue, e il deputato Arnaldo Lomuti, capogruppo in Commissione Difesa.