“In questo terzo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, finalmente ci sono concreti spiragli di una soluzione negoziale del conflitto. E qual è il messaggio che Ursula Von der Leyen lancia oggi da Kiev? Queste le sue parole: ‘Una pace giusta e duratura si ottiene solo con la forza. Il cuore del nostro lavoro nelle prossime settimane deve essere accelerare l’invio di munizioni e armi all’Ucraina’. L’Europa della Von der Leyen e dell’attuale classe dirigente europea che la sostiene – Meloni in testa – invece di svegliarsi dalla sua trance bellicista e focalizzarsi finalmente sulla diplomazia per non restare esclusa e penalizzata da patti stretti sulla sua testa, rimane prigioniera di un bellicismo oltranzista incomprensibile e potenzialmente molto dannoso per l’Europa. Invece di nominare di corsa un inviato speciale europeo per l’Ucraina, invece di organizzare una conferenza di pace europea, questa Ue con l’elmetto continua come un disco rotto a parlare ossessivamente solo di armi e munizioni: un’inerzia politico-diplomatica che è già costata carissima ai cittadini europei e che potrebbe costare ancora più cara all’Europa in termini geopolitici, commerciali, energetici, industriali, sociali. Ma niente paura, perché con lo scorporo delle spese militari dal deficit e il Military Fund alimentato con i fondi Pnrr e Coesione, l’Europa potrà anche entrare in recessione ma sarà armata fino ai denti, che è l’unica cosa che conta… per la lobby delle armi”.
Lo dichiarano i parlamentari M5S delle Commissioni Esteri, Difesa e Politiche Ue di Camera e Senato.
