“La conferma da parte tedesca che dietro l’attacco al gasdotto Nord Stream ci fossero i vertici militari ucraini, e non la Russia come tutti dissero all’epoca, e la notizia – ancora da confermare – di un piano ucraino-britannico per provocare una pericolosa escalation tra Nato e Russia cercando di corrompere un pilota russo affinché tentasse un attacco contro la base Nato di Costanza in Romania, dovrebbero far riflettere tutti. Anche sospendendo il giudizio su quest’ultima circostanza che va ancora verificata, e che fosse vera sarebbe gravissima perché si rischiava lo scoppio una guerra mondiale, basterebbe la clamorosa verità emersa sul Nord Stream 2 per rompere il velo della propaganda che per tre anni ha alimentato questa guerra sulla pelle degli ucraini”.

Lo dichiarano i capigruppo M5S delle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, Francesco Silvestri, Bruno Marton e Arnaldo Lomuti.