Archivio
dal più recenteGuido Keller
Giornalista esperto di esteri, sono laureato in Relazioni internazionali e politica estera.
Ucraina. Kiev colpisce ancora in Russia: almeno cinque i morti
Un raid effettuato dalle forze armate ucraine sulla città di Voronezh, in Russia, a circa 270 chilometri dal confine con l’Ucraina, ha causato cinque morti e decine di feriti.
Francia. La perdita dell’Africa e l’equilibrio del continente
La progressiva uscita della Francia da gran parte dell’Africa francofona segna la fine di un sistema politico, economico e militare costruito nel dopoguerra e rimasto per decenni uno dei principali strumenti di influenza di Parigi.
Iran. Conclusi colloqui con Usa in Svizzera, istituite commissioni su nucleare e sanzioni
Nell’ambito dei negoziati tra Iran e Stati Uniti, i media iraniani hanno annunciato che i colloqui tecnici tra Washington e Teheran in Svizzera si sono conclusi e che saranno istituiti gruppi di lavoro sul nucleare e sulle sanzioni.
RD Congo. La crisi si aggrava mentre si apre un nuovo fronte terroristico nel nord
Acs - Centinaia di persone hanno lasciato tutto e sono fuggite dai propri villaggi mentre gruppi terroristici non identificati devastano le campagne nella regione settentrionale dell’Alto Uele, nella Repubblica Democratica del Congo (RDC).
Yemen. Gli immigrati etiopi occupano i lavori meno qualificati
Lo Yemen continua a confrontarsi con una crisi economica e umanitaria profonda, aggravata dal conflitto con i ribelli Houthi che rende instabili vaste aree del Paese.
Venezuela. L’ambasciatore d’Italia Giovanni Umberto De Vito in visita nello Stato Zulia
Cs - L’ambasciatore d’Italia in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito, ha svolto il 18 e 19 giugno scorsi una proficua visita nello Stato Zulia, nel corso della quale ha potuto incontrare le principali autorità politiche e istituzionali locali.
Ue. Istruzione: Euromò scrive al ministro Valditara, ‘Diritti Ue materia fissa a scuola’
La Ue tra i banchi.
Macron, il presidente che voleva essere più grande della Francia
Emmanuel Macron è diventato il simbolo di una contraddizione francese: un presidente che parla come se guidasse ancora una potenza imperiale, mentre governa un Paese attraversato da fratture sociali, debito pubblico, rabbia popolare, perdita di influenza africana, dipendenza strategica dalla NATO e isolamento crescente dentro la stessa Europa.