Primo Piano
Corea del Nord. Trump legge la lettera di Kim e accetta l’incontro
Ha sortito il suo effetto il messaggio che il presidente nordcoreano Kim Jong-un ha fatto avere al collega statunitense Donald Trump attraverso la delegazione sudcoreana giunta a Washington.
Dazi. Trump tira dritto e minaccia l’import delle auto. Juncker, ‘misure simmetriche, colpiremo i blue jeans’
In occasione della conferenza stampa di chiusura dell’incontro con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente Usa Donald Trump è tornato sul tema dei dazi affermando che “Non cederemo sulle tariffe di acciaio e alluminio”.
Germania. L’Spd dà il via alla “Groko”
BERLINO.
Russia. Putin presenta il supermissile. E agli Usa, ‘non ci avete ascoltato: ora ci ascolterete’
A poco più di due settimane dalle elezioni presidenziali, che lo consacreranno per altri sei anni a capo del paese, il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto in parlamento e in diretta tv a reti unificate per parlare delle sue strategie politiche, economiche e sociali e dei rapporti internazionali.
Slovacchia. Fermati tre italiani per l’omicidio del reporter Jan Kuciak: indagava sulla ‘Ndrangheta
Le autorità slovacche hanno provveduto al fermo di tre cittadini italiani per l’omicidio del giovane reporter Jan Kuciak.
Libia. Intervista ad al-Barghathi. Il ministro della Difesa mostra a Ng un documento esclusivo sulle proteste della PFG
a cura di Vanessa Tomassini - Lo scorso mercoledì 21 febbraio le guardie degli impianti petroliferi, Petroleum Facility Guard (PFG), hanno organizzato nel sud libico una protesta che ha causato un'interruzione della produzione di greggio per il gigante El Feel, una joint venture tra Eni e la National Oil Corporation (NOC).
Russiagate. Nuova tegola per Trump: Gates si dichiara colpevole di cospirazione
La nuova tegola su Donald Trump si chiama Rick Gates.
Ema: il Consiglio dell’Ue respinge il ricorso dell’Italia, ‘irricevibile’
Milano e Italia ricorrono, ma per la seconda volta in neanche un mese è arrivata labocciatura all’iniziativa di portare l’Agenzia del farmaco (Ema) dentro il Pirellone.
Siria. Miliziani filo al-Assad giungono ad Afrin, Erdogan bombarda le strade. Lavrov ammette l’accordo
Rischia di trasformarsi in un’escalation dagli esiti imprevedibili la situazione ad Afrin, nella Siria occidentale, dopo che le autorità di Damasco hanno deciso di dislocare i propri militari e miliziani filo-governativi lungo il confine con la Turchia, ufficialmente a protezione delle popolazioni civili.
Siria. I regolari siriani in arrivo ad Afrin per combattere i turchi
Questione di ore e i militari regolari siriani arriveranno ad Afrin.